Il Frosinone si ferma al Maradona. Il Napoli vince 3-0

Alla mezz’ora i giallazzurri sbandano. De Bruyne e Lang segnano nel giro di 3 minuti. Nel finale KDB fa doppietta.

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Torna in campo la Serie A, dopo la maxi sosta per le nazionali. Il Frosinone ricomincia dal Maradona, dove fa visita al Napoli di Allegri ed è spinto da un numero massiccio di tifosi arrivati dalla ciociaria. L’obiettivo è quello di centrare il terzo colpo grosso della stagione, dopo aver battuto Fiorentina e Como
Ma dove eravamo rimasti? Esattamente venti giorni fa il Frosinone di Alvini batteva proprio i lariani grazie alle reti di Calò e Kvernadze. Dall’altra parte, i partenopei arrivano dal pari esterno contro la Fiorentina, e da un avvio di stagione al di sotto delle aspettative.

LE SCELTE

Allegri deve fare i conti con una lunga lista di infortunati e opta per il 3-4-3, con Marin, Rrahmani e Badiashile a comporre il terzetto difensivo. Meret torna tra i pali, mentre sulle fasce agiscono Spinazzola e Di Lorenzo. In mezzo al campo spazio alla coppia formata da De Bruyne e Lobotka. In attacco, Hojlund, preferito a Lucca, sarà il riferimento centrale, con De Lang e Neres a completare il tridente.

Per Alvini l’unico dubbio è in difesa, con Cittadini che ha la meglio su Monterisi. Poi tutti confermatissimi, compreso Raimondo, tornato malconcio dal ritiro della Nazionale Under 21.

PRIMO TEMPO

Parte subito forte il Napoli e, dopo neanche un minuto, Calvani è già provvidenziale, deviando il tiro praticamente a botta sicura di Noa Lang.
Al terzo minuto Hojlund si libera in area di rigore e colpisce sul cross teso di Di Lorenzo. Palmisani resta immobile, ma la palla sbatte sul palo e torna in campo. Il Frosinone è completamente in balia del ritmo forsennato dei partenopei: dopo appena cinque minuti, le occasioni per i padroni di casa sono già numerose
I ciociari si fanno vedere dalle parti di Meret al 6′: Schmid è bravissimo a liberarsi del pressing azzurro e mette il pallone sul secondo palo, dove la difesa del Napoli anticipa Kvernadze. Sugli sviluppi del corner, Raimondo taglia sul primo palo, ma non trova lo specchio della porta.
Dopo un avvio infuocato, arriva una decina di minuti di tregua. Gli uomini di Alvini provano a riaccendere la partita, prima con un’iniziativa personale di Kvernadze, poi con un tiro dalla distanza di Oyono. Due minuti più tardi, Calò spreca un buon cross di Ghedjemis, mandando alto di testa.
La partita è frizzante e l’impressione è che possa accadere qualcosa da un momento all’altro.
Un ispiratissimo De Bruyne mette in mezzo un pallone velenoso che attraversa tutta l’area del Frosinone, ma Lang è in ritardo all’appuntamento con il gol.
Al 25′ arriva l’episodio che cambia la partita: Hojlund si libera del pressing di Cittadini e parte in velocità. Il centrale giallazzurro interviene, toccando leggermente il danese. Feliciani indica il dischetto.
Dagli undici metri si presenta lo stesso Hojlund, che incrocia il mancino, ma si fa ipnotizzare dal solito, fenomenale Palmisani. I colpi di scena, però, non sono finiti: il portiere ciociaro si è mosso in anticipo e, dopo un controllo al VAR, Feliciani ordina la ripetizione del penalty.
Stavolta sul dischetto va Kevin De Bruyne, che con estrema freddezza spiazza Palmisani. Poco prima della mezz’ora si sblocca la partita, in maniera anche un po’ beffarda: è 1-0 Napoli.
Il Frosinone si spegne e al 32′ arriva il raddoppio partenopeo. Hojlund lavora bene da pivot e serve Di Lorenzo, che si presenta a tu per tu con Palmisani. Il portiere respinge, ma sulla ribattuta arriva Lang, che deposita in rete il pallone del 2-0.
Il Napoli ora domina. Lang si vede negare la doppietta da Palmisani, mentre Di Lorenzo viene anticipato di testa da Masini.
Al 42′ gli uomini di Allegri sfiorano il tris con un tarantolato Neres, che vince un rimpallo a centrocampo e vede aprirsi un’autostrada davanti a sé. Il brasiliano calcia dal limite dell’area, andando a centimetri dal gol.
Il primo tempo si chiude con il Frosinone in attacco, ma il cross di Calò è facile preda di Meret.

SECONDO TEMPO

In avvio di ripresa il Frosinone prova a fare la partita, ma l’occasione pericolosa ce l’ha il Napoli, con Neres che trova solo l’esterno della rete.
Al 58′ Raimondo prova creare un pericolo dalle parti di Meret, colpendo il pallone di testa sul cross di Terzic, ma la palla è alta.
All’ora di gioco il Maradona applaude il rientro in campo di Scott McTominay, fermato per oltre un mese da un’aritmia benigna. L’ingresso dello scozzese rappresenta un’altra notizia positiva per Allegri.
Al 64′ Kvernadze mette un cross interessante sul secondo palo, ma Fini non arriva a colpire.
Al 67′ Lobotka si addormenta palla al piede, e Kvernadze prova a ripartire. Il georgiano scarica dietro per Schmid, che lascia partire un destro insidioso dalla distanza, trovando la respinta di Meret.
I ritmi della partita sono molto più bassi rispetto ai primi 45 minuti, e il Frosinone non riesce a trovare la trama per riaprire il match.
McTominay dimostra di stare bene, andando anche vicino al gol con una gran botta da posizione defilata, Palmisani mette in angolo.
Nel finale i giallazzurri provano ad accorciare con qualche iniziativa personale, ma i ragazzi di Alvini sbattono sempre sul muro azzurro. Il Napoli quando è in possesso abbassa i ritmi, gestendo la partita.
Al 90′ Gilmour regala il pallone a Fini, che taglia in due la difesa del Napoli e allarga per Zerbin. L’ex partenopeo salta un difensore con una finta e mette dentro un tiro cross che Bobcek non riesce a spingere dentro. La palla attraversa l’area piccola e termina fuori. L’occasione sprecata rappresenta di fatto la parola fine alle speranze dei ciociari.
Nel finale c’è anche spazio per il terzo gol, il secondo della partita di De Bruyne: Giovane trova il fondo e crossa forte e rasoterra per il belga, che fulmina Palmisani e fissa il punteggio sul 3-0.

Si ferma la striscia di risultati utili consecutivi del Frosinone, che sbatte contro il miglior Napoli di questo inizio stagione. Risultato forse troppo severo, che rappresenta un bagno di umiltà e riporta l’ambiente con i piedi per terra, ma che con cancella un avvio di campionato entusiasmante. Niente drammi, quindi. L’appuntamento per il riscatto è venerdì, allo Stirpe, contro il Sassuolo.

NAPOLI (3-4-3): Meret, Marin, Rrahmani, Badiashile; Di Lorenzo, De Bruyne, Lobotka (Dal 71′ Gilmour), Spinazzola (Dall’81’ Politano); Neres (Dal 60′ McTominay), Hojlund (Dal 60′ Lucca), Lang (Dal 71′ Giovane).
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Gilmour, McTominay, Lucca, Politano, Giovane, Beukema, Marianucci, Pereyra.
All. Massimiliano Allegri.

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani, Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia (Dal 76′ Cichella); Calò, Masini (Dal 46′ Terzic); Ghedjemis (Dal 63′ Fini), Schmid (Dall’83’ Zerbin), Kvernadze; Raimondo (Dal 63′ Bobcek).
A dispozione: Pisseri, Desplanches, Amey, Raimondo, Cichella, Zerbin, Akpoguma, Monterisi, El Azzouzi, Fini, Hasa, Terzic, Fayed, Tchato.
All. Massimiliano Alvini.