A Kvernadze risponde Vasquez. In mezzo Colombo sbaglia un rigore. Nel finale rosso proprio al capitano del Genoa. Non basta l’assalto finale per agguantare la vittoria.

Il Frosinone di Alvini va a caccia del tris nella quarta giornata di campionato. Seconda trasferta stagionale per i ciociari, che scendono in campo al Ferraris contro il Genoa di De Rossi.
Trend opposti per le due squadre in questo inizio di campionato. Il Frosinone arriva a Genova sulle ali dell’entusiasmo, dopo i due successi consecutivi contro Fiorentina e Venezia, segnando tre gol in entrambe le partite. Il Genoa, al contrario, non ha avuto l’inizio di stagione che ci si aspettava, complice anche un calendario tutt’altro che semplice: tre ko nelle prime tre, contro Napoli, Lazio e Como. Contro i lariani è arrivato l’unico gol messo a segno dal Grifone fin qui, prima di crollare sotto i colpi di un Como stellare.
L’obiettivo è quello di trovare la prima vittoria stagionale, nella settimana del compleanno del club più antico d’Italia.
LE SCELTE
De Rossi conferma la difesa a 3 titolare contro il Como, con Bijlow tra i pali. A centrocampo Sow vince il ballottaggio con Amorim, mentre Ehizibuè fa il suo esordio dal 1′ minuto. In attacco tandem composto da Colombo e Osmajic, titolare ai danni di Vitinha. Parte dalla panchina El Shaarawy.
Alvini riconferma il 4-3-3 sceso in campo con il Venezia, con una sola variazione. La sorpresa è l’esordio dal 1′ di Fares Ghedjemis. Davanti a Palmisani c’è la coppia Cittadini-Calvani (giocatore di proprietà del club rossoblù), con Oyono e Bracaglia ai lati. A centrocampo spazio all’ex Masini, in coppia con Calò. Dietro all’inamovibile Raimondo, oltre a Ghedjemis, ci sono Schmid e Kvernadze.
PRIMO TEMPO
Dopo sette minuti, arriva il primo brivido per il Frosinone: sugli sviluppi di una rimessa laterale, Osmajic protegge il pallone, che dopo un tocco arriva dalle parti di Ellertsson, in posizione irregolare. Cross in area dove Baldanzi piazza sul primo palo e spiazza Palmisani, ma si alza subito la bandierina dell’assistente.
La risposta dei ragazzi di Alvini arriva al 14′, con il gol dello 0-1. Ghedjemis vince il duello aereo con Vasquez e apre il campo per Schmid, che conduce il pallone e serve Kvernadze. Il georgiano controlla, sterza per saltare Marcandalli, e davanti a Bijlow non sbaglia.
La reazione dei padroni di casa è rabbiosa, con tanti lanci a cercare le due punte che combattono di fisico contro i centrali gialloblù.
Il Frosinone dopo il gol si abbassa troppo, Alvini lo nota e chiede ai suoi di alzare il baricentro per impedire al Genoa una costruzione tranquilla. Da evidenziare un Ghedjemis molto applicato, anche nella propria metà campo.
Al 22′ arriva la prima vera grande occasione per il Genoa. Colombo lavora bene spalle alla porta, e con il tacco serve ancora Baldanzi, che davanti a Palmisani non ha la stessa freddezza mostrata da Kvernadze in precedenza. Palla in corner.
Al 38′, dopo essersi preso il pallino del gioco, torna ad essere pericoloso il Frosinone, con Calò che dal limite dell’area calcia a giro sul secondo palo. Palla sul fondo non di molto.
Il Genoa è in difficoltà, e il pubblico del Ferraris inizia a fischiare, spazientito dagli errori degli uomini di De Rossi.
Al 44′ arriva il primo calcio di rigore di questo campionato, che viene assegnato contro il Frosinone: su un tiro dalla distanza di Baldanzi, Cittadini impatta con il braccio largo, giudicato punibile da Rapuano, dopo un controllo al VAR.
Dagli 11 metri Colombo spiazza Palmisani, ma apre troppo il mancino e la mette fuori. Proprio nel finale il Genoa cestina una chance gigantesca per raggiungere il pari.
Al duplice fischio dagli spalti piove una bordata di fischi: il pubblico genoano non nasconde il proprio malcontento, dopo un inizio di stagione a 0 punti e un primo tempo deludente.
SECONDO TEMPO
All’intervallo arrivano le prime mosse dei due allenatori. Alvini sostituisce l’unico ammonito della partita, Cittadini, per Monterisi. De Rossi invece butta nella mischia Messias, che entra al posto di Baldanzi.
Il Frosinone parte forte, ma non riesce ad impensierire Bijlow. Al 5′ della ripresa il Genoa trova il pareggio. Sugli sviluppi di calcio d’angolo, Vasquez si libera dalla marcatura e riesce a trovare il pallone di controbalzo, indirizzandolo verso la porta di Palmisani che non può nulla. È il capitano rossoblù a tracciare la strada per uscire dalla crisi.
Dopo l’1-1 cambia inevitabilmente la partita, con il Genoa che sfrutta l’ondata di entusiasmo, ed il Frosinone che è costretto a contenere.
All’ora di gioco De Rossi mette dentro El Shaarawy, che dopo 16 anni torna a vestire la maglia del Genoa.
Al 65′ torna a farsi vedere il Frosinone. Su cross di Calò dalla bandierina, la palla arriva dalle parti di Kvernadze che schiaccia sul terreno il suo tiro al volo. Ne esce una traiettoria insidiosa, che Bijlow devia in angolo.
Al 69′ ancora Vasquez pericoloso in zona offensiva, dopo una bella iniziativa di Messias. Monterisi interviene a pochi metri dalla linea di porta. Poi Colombo, poco prima di uscire dal campo, calcia forte dalla distanza, trovando un attento Palmisani.
All’80’ grande occasione per il Genoa: Vitinha combatte contro Monterisi e, nonostante la marcatura asfissiante del numero 30 gialloblù riesce a girarsi e a trovare la porta, ma Palmisani dice no.
All’85’ grande ripartenza del Frosinone, con Bobcek che recupera il pallone nella metà campo ciociara e accende il motore di Kvernadze. L’esterno gialloblù è instancabile, arriva sul fondo e mette una gran palla per Calò, che però calcia centrale da ottima posizione.
Un minuto dopo Fini, entrato da poco al posto di Ghedjemis, salta Vasquez per involarsi in campo aperto. Il messicano, già ammonito, lo cintura. Rapuano estrae il secondo giallo, con il Genoa che resta in 10 uomini per il finale.
Nel recupero parte il forcing del Frosinone alla ricerca dei 3 punti. Bobcek fa la boa e libera Calò, che trova una deviazione. In occasione del corner Bijlow fa una super parata ancora su Bobcek.
Al 92′ è Osmajic a salvare il Genoa, intervenendo sul colpo di testa di Bracaglia.
A 10 secondi dalla fine anche Zerbin ha l’occasione di decidere la partita, ma il tiro è centrale.
Al 94′ Rapuano fischia tre volte. Il Genoa raccoglie il primo punto del suo campionato, anche se il pubblico di casa non è pienamente soddisfatto. Al Frosinone non basta un enorme Kvernadze, e gli ultimi minuti di assalto in superiorità numerica. Gli uomini di Alvini, però, continuano a muovere la classifica, guadagnando un altro punto sul Venezia, in attesa delle altre partite del weekend.
GENOA (3-5-2): Bijlow, Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson (Dal 79′ Meichtry), Sow (Dal 79′ Amorim), Frendrup, Baldanzi (Dal 46′ Messiasi), Ehizibue (Dal 60′ El Shaarawy); Osmajic, Colombo (Dal 70′ Vitinha).
A disposizione: Sommariva, Stolz, Mitaj, Amorim, Vitinha, Messias, Meichtry, Drameh, Sabelli, Traorè, Puczka, Otoa, Doucourè, Zulevic, Vaz, El Shaarawy.
All. Daniele De Rossi.
FROSINONE (4-3-3): Palmisani, Oyono, Calvani, Cittadini (Dal 46′ Monterisi), Bracaglia, Schmid (Dal 71′ Hasa), Calò, Masini, Ghedjemis (Dal 71′ Fini), Raimondo (Dal 71′ Bobcek), Kvernadze (Dall’87’ Zerbin).
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Birligea, Cichella, Zerbin, Akpoguma, Monterisi, El Azzouzi, Fini, Hasa, Terzic, Fayed, Bobcek, Tchato.
All. Massimiliano Alvini.
