Frosinone ritrova il Parco San Francesco. L’area verde che si sviluppa lungo il versante della parte alta della città è stata inaugurata dopo gli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione che hanno permesso di recuperare un luogo legato alla memoria di generazioni di frusinati e, allo stesso tempo, di creare un nuovo collegamento pedonale tra i parcheggi sottostanti e il centro storico.
Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Retrosi e l’assessore al Centro storico Rossella Testa. Al centro degli interventi, la storia del progetto e il ruolo che il nuovo parco dovrà assumere all’interno del più ampio processo di riqualificazione di Frosinone Alta.
Mastrangeli: «Un luogo di socializzazione e aggregazione»
A ricostruire le diverse fasi dell’intervento è stato innanzitutto il sindaco Riccardo Mastrangeli. Il primo cittadino ha ricordato come il recupero dell’area fosse stato immaginato già negli anni della precedente amministrazione, quando le condizioni economico-finanziarie dell’ente non avevano però consentito di trasformare immediatamente quell’idea in un intervento concreto.
Il passaggio determinante è arrivato con la messa in sicurezza del costone dal rischio idrogeologico. Da quel momento, ha spiegato Mastrangeli, è maturata la scelta di non limitarsi all’intervento strutturale, ma di restituire alla città uno spazio che per molti anni era rimasto sostanzialmente inutilizzato.
«Abbiamo messo in sicurezza questo costone e abbiamo iniziato a pensare di restituirlo alla nostra città», ha ricordato il sindaco durante l’inaugurazione, citando il lavoro portato avanti insieme agli assessorati e agli uffici tecnici comunali.
Un recupero che guarda anche alla memoria collettiva. Mastrangeli ha ricordato come il parco sia stato, in passato, un luogo frequentato da tanti cittadini, uno spazio di incontro e di relazioni. L’obiettivo è ora quello di riportare persone e famiglie nell’area, trasformandola nuovamente in un punto vissuto della città.
«Può essere un punto di socializzazione, un punto di aggregazione, un luogo dove giovani e meno giovani possano stare insieme», ha sottolineato.
Il percorso è stato riqualificato e illuminato e sono stati previsti anche spazi dedicati ai più piccoli. L’intervento, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà quindi avere una funzione che va oltre il semplice recupero ambientale.
Dal parcheggio alla parte alta della città
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda infatti il collegamento urbano. Il Parco San Francesco consente di creare un percorso pedonale tra le aree di sosta situate nella zona sottostante e il cuore di Frosinone Alta.
Un elemento che assume particolare importanza nel disegno di rilancio del centro storico: chi lascia l’auto nei parcheggi può raggiungere a piedi la parte alta attraverso un percorso riqualificato e illuminato, inserito in un ambiente verde.
Mastrangeli ha collegato l’intervento a una strategia più ampia che negli ultimi anni ha interessato diversi punti del centro cittadino, citando piazza Turriziani, i Piloni, la Camera di Commercio e il Teatro Vittoria.
Il Parco San Francesco diventa quindi uno dei tasselli di un sistema che punta a mettere in relazione parcheggi, spazi pubblici, servizi e luoghi culturali della parte alta.
L’intitolazione a San Francesco
Il sindaco ha spiegato anche la scelta del nome. Il riferimento a San Francesco richiama il rapporto con l’ambiente e la tutela del creato, due elementi che l’amministrazione ha voluto associare a un luogo recuperato attraverso la messa in sicurezza del territorio e la valorizzazione del verde.
Per Mastrangeli, l’intitolazione vuole rappresentare proprio il rapporto tra la presenza dell’uomo e un ambiente restituito alla fruizione pubblica dopo gli interventi realizzati sul costone.
Retrosi: un nuovo spazio verde restituito alla città
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Retrosi, che ha richiamato il lavoro svolto per arrivare alla conclusione dell’opera e alla consegna del parco ai cittadini.
L’intervento ha richiesto un percorso che ha interessato sia gli aspetti legati alla sicurezza del versante sia quelli relativi alla successiva sistemazione e fruibilità degli spazi. Con l’apertura del Parco San Francesco, la città dispone ora di una nuova area verde accessibile e inserita all’interno della rete dei percorsi della parte alta.
Il recupero del parco rappresenta anche la prosecuzione degli interventi realizzati negli ultimi anni sul versante del capoluogo, con opere destinate a migliorare sicurezza, decoro e possibilità di utilizzo degli spazi pubblici.
Testa: «Frosinone Alta è cambiata in meno di due anni»
A inquadrare l’inaugurazione nel percorso di rilancio del centro storico è stata Rossella Testa. L’assessore ha sottolineato la successione degli interventi realizzati nella parte alta della città, ricordando l’inaugurazione di piazza Turriziani il 28 agosto 2024 e il completamento dei lavori ai Piloni.
A questi si aggiunge ora il Parco San Francesco, insieme agli altri progetti che interessano strutture e spazi del centro storico.
Testa ha richiamato anche la funzione concreta del nuovo collegamento: rendere più semplice raggiungere Frosinone Alta utilizzando i parcheggi disponibili nella zona sottostante. Nel suo intervento ha fatto riferimento a circa 80 posti auto, indicando il percorso attraverso il parco come uno strumento utile per affrontare una delle criticità legate alla frequentazione del centro storico.
La riqualificazione, secondo l’assessore, non riguarda soltanto l’aspetto urbano. Negli ultimi mesi, ha ricordato Testa, alcune attività e funzioni stanno tornando nella parte alta della città, contribuendo a generare nuove presenze durante la giornata. Tra gli esempi citati, il ritorno della Camera di Commercio nella sede storica e gli ulteriori interventi previsti nell’area.
Un altro tassello per Frosinone Alta
Il taglio del nastro del Parco San Francesco chiude così una fase di lavori ma apre quella più importante per qualsiasi spazio pubblico: la sua effettiva utilizzazione da parte dei cittadini.
Il nuovo percorso mette insieme verde, sicurezza e mobilità pedonale, recuperando un luogo storico e creando allo stesso tempo un accesso alla parte alta alternativo all’utilizzo dell’auto fino al cuore del centro.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è fare del parco un luogo frequentato durante la giornata e nelle ore serali, inserendolo nel sistema di spazi riqualificati che da piazza Turriziani e dai Piloni si estende verso gli altri punti di Frosinone Alta.
Un luogo che appartiene alla memoria della città torna così a essere percorribile e vissuto, con una funzione nuova: diventare una delle porte pedonali del centro storico.
