Piazzale De Matthaeis riapre al traffico veicolare: il punto sul BRT

Importante svolta per la viabilità nella parte bassa del capoluogo ciociaro: l’amministrazione comunale di Frosinone ha comunicato che, a partire dal pomeriggio di oggi, il sistema stradale di piazzale De Matthaeis è stato completamente riaperto al traffico veicolare. L’intervento, inserito nel più ampio e discusso progetto di riqualificazione urbana e di miglioramento della mobilità cittadina connesso al sistema della linea BRT, rappresenta un passaggio chiave per ridurre i pesanti disagi alla circolazione registrati nelle ultime settimane in uno dei nodi viari più strategici della città.

Secondo quanto reso noto dal Comune, il cronoprogramma dei lavori proseguirà ora con le opere strutturali e di completamento. Per limitare l’impatto sui flussi di traffico quotidiani, le operazioni di asfaltatura definitiva dell’intera area di piazzale De Matthaeis verranno eseguite esclusivamente in orario notturno, facendo attenzione a non arrecare disturbi acustici ai residenti. L’opera si collegherà idealmente al percorso urbano riqualificato che include la storica Fontana Bussi, recentemente restaurata.

Il punto tecnico sul cantiere

Se il nodo di De Matthaeis ritrova fluidità, il dibattito complessivo sull’infrastruttura del BRT resta ancora infuocato: il progetto attualmente in fase di messa a terra non è quello originario, bensì una variante sostanziale introdotta per armonizzare l’opera con i nuovi assetti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) nell’area dello Scalo e per rispondere a specifiche necessità geologiche emerse durante gli scavi, che hanno richiesto profonde bonifiche del sottofondo stradale a causa della scarsa portanza del terreno.

Il tracciato della linea 1 del BRT si sviluppa su un itinerario complessivo di 5.850 metri tra andata e ritorno, collegando piazzale De Matthaeis (nodo 1) con la nuova piazza dello Scalo presso la stazione ferroviaria (nodo 2), muovendosi lungo la direttrice di via Aldo Moro e via Marittima, per poi chiudersi in un anello funzionale che interessa via Don Minzoni, via Sacra Famiglia e via Puccini.

L’infrastruttura vedrà l’attivazione di circa 20 fermate e l’impiego di bus elettrici Iveco E-Way da 10,70 metri con una capacità di 75 posti. Per garantire la fluidità del trasporto pubblico senza impattare pesantemente sull’estetica urbana, l’amministrazione ha rinunciato ai cordoli fisici invalicabili, optando per borchie sormontabili in polipropilene e per l’installazione di 6 telecamere per il controllo elettronico degli accessi e il rilevamento automatico delle violazioni in via Aldo Moro, via Don Minzoni, via Sacra Famiglia e via Puccini.

Le proteste

L’avanzamento del tappeto verde, ovvero la corsia preferenziale che sta ridisegnando l’asfalto cittadino, continua però a generare forti perplessità tra i residenti e il tessuto commerciale locale. Le proteste ruotano principalmente attorno al nodo dei parcheggi: la realizzazione della corsia protetta ha comportato una netta riduzione degli stalli di sosta.

Emblematico il caso di via Sacra Famiglia, dove a fronte della cancellazione di 18 posti auto ne sono stati recuperati solo 12, con un saldo finale negativo che preoccupa i negozianti di via Aldo Moro, oggi uno dei principali poli commerciali della città. Nel capoluogo caratterizzato dal tasso di motorizzazione più alto d’Italia, il timore diffuso è che la difficoltà di sosta possa allontanare la clientela, penalizzando le attività economiche.

Il clima di forte tensione e scetticismo non ha comunque risparmiato momenti di paradossale ironia. Proprio nei giorni scorsi, la comparsa della nuova segnaletica orizzontale verde su via Aldo Moro ha spinto alcuni cittadini a improvvisare una goliardica e abusiva partita a padel urbana direttamente sulla corsia preferenziale appena tracciata. L’episodio, immortalato in foto e video, è diventato rapidamente virale sui social.

Terremoto politico a palazzo Munari

Le problematiche legate alla viabilità si sono repentinamente trasferite all’interno delle mura della politica cittadina, aprendo una crisi profonda nella maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli. Davanti al cantiere di De Matthaeis si è svolta ieri una manifestazione pubblica di protesta promossa dai consiglieri Pasquale Cirillo (Forza Italia), Giovambattista Martino e Teresa Petricca (FutuRa), volta a denunciare il caos del traffico e a richiedere l’immediato intervento del prefetto di Frosinone.

A scuotere gli equilibri della coalizione è stata la clamorosa partecipazione alla protesta dell’ex-sindaco e attuale consigliere di Fratelli d’Italia, Paolo Fanelli. Quest’ultimo ha espresso parole di durissima condanna verso l’azione amministrativa:

Faccio parte della maggioranza, sono stato eletto in Fratelli d’Italia, partito al quale idealmente continuo a fare riferimento, ma praticamente non posso approvare quanto sta succedendo. A Frosinone non si cammina, il traffico è incredibile e questi lavori a De Matthaeis stanno peggiorando una situazione già insostenibile. Quanto al BRT, l’ho visto in realtà come Barcellona con ben altre carreggiate e sedi stradali. Questo non lo so più, sono in una fase di profondo ripensamento. Se ci saranno dei cambiamenti favorevoli alla città, bene; altrimenti sarò costretto a mettermi dall’altra parte.

La tenuta numerica del sindaco Mastrangeli in aula diventa così estremamente fluida, considerando che l’ultimo bilancio di previsione è passato con soli 18 voti favorevoli su 33. Ai malumori interni a Fratelli d’Italia si sommano le richieste di chiarimenti del presidente del consiglio comunale, Massimiliano Tagliaferri, su cinque grandi opere rimaste in sospeso, tra cui l’ascensore inclinato e il parcheggio multipiano.

Le prospettive della rete BRT

Nonostante i fortissimi contraccolpi politici e sociali, i piani a lungo termine dell’amministrazione comunale intendono procedere verso una transizione strutturale della mobilità. Nei programmi futuri dell’ente è infatti già prevista la progettazione di altre due linee.

La linea BRT 2 coprirà il quadrante nord, collegando la zona di Madonna della Neve a piazzale De Matthaeis tramite via Tiburtina e via Volsci. La linea BRT 3 servirà invece il quadrante ovest della città, gravitando attorno al polo dell’Agenzia delle entrate e di via Valle Fioretta per allacciarsi direttamente al nodo di scambio delle autolinee extraurbane in piazza Sandro Pertini.

La sfida culturale per ridurre la dipendenza dalle auto private a Frosinone è aperta, ma il prezzo politico e viario che la città sta pagando resta al centro di una durissima contesa.