Il Consiglio comunale dei Giovani di Frosinone entra in una nuova fase politica dopo l’accordo tra Edgar Ruffini e Alessandro Di Folca, presidente del CDG. L’intesa porta Frosinone Next Gen dentro il perimetro della maggioranza guidata da Avanti Frosinone e consolida un nuovo assetto interno, dopo il passaggio della vicepresidenza da Giorgio Russo a Ruffini.
Il Consiglio comunale dei Giovani è l’organismo istituito dal Comune di Frosinone per rappresentare i giovani tra i 15 e i 25 anni e promuovere la loro partecipazione alla vita sociale, politica e culturale della città. Le elezioni per il rinnovo si sono svolte il 15 novembre 2025, come previsto dal percorso avviato dall’amministrazione comunale.
Il nuovo equilibrio politico arriva dopo il passo indietro di Giorgio Russo dalla vicepresidenza, scelta che aveva già aperto la strada all’ingresso di Ruffini in una posizione centrale nel Consiglio dei Giovani e alla nascita di una maggioranza più ampia, con Avanti Frosinone e Next Gen nello stesso campo.
Ruffini: «Questo sarà un consiglio più libero»
A spiegare il senso dell’accordo è stato Edgar Ruffini, che ha rivendicato la scelta come un passaggio necessario per rendere più stabile il lavoro dell’aula.
«Questo sarà un consiglio più libero, senza un ricatto programmatico inutile e incompatibile tra forze», ha dichiarato Ruffini.
Il vicepresidente ha poi ringraziato Giorgio Russo per la scelta di lasciare il ruolo: «Noi ringraziamo Giorgio Russo per un passo indietro di responsabilità enorme e non scontato, visto che in molti avevano sottovalutato la sua capacità di ragionare e il suo senso di responsabilità, che invece ha dimostrato, a differenza di altri».
Ruffini ha rivolto un ringraziamento anche al presidente Di Folca e ai consiglieri di Avanti Frosinone, soffermandosi in particolare su Nicolò Mastrogiacomo: «Ringraziamo Christian, il presidente e tutti i consiglieri di Avanti Frosinone, soprattutto Nicolò Mastrogiacomo, che da oggi, davanti a voi, rappresenta una dimostrazione di umiltà e di capacità politica incredibile. Un ragazzo con 70 voti, che sarebbe il più votato anche da voi, più votato di chiunque nel centrosinistra, e che non ha mai preteso nulla».
Nel passaggio più politico del suo intervento, Ruffini ha definito Di Folca «pragmatico» e ha attaccato il centrosinistra, sostenendo che sia «non in grado di intendere e volere». Parole dure, destinate ad alimentare il confronto con l’opposizione e a segnare il clima della nuova fase del CDG.
Di Folca: «Coalizione più compatta, consiglio più efficiente e stabile»
Sulla stessa linea il presidente Alessandro Di Folca, che ha presentato l’ingresso di Next Gen come un rafforzamento della maggioranza e come una scelta orientata al lavoro sui contenuti.
«Abbiamo rafforzato la coalizione di maggioranza con l’ingresso della lista Next Gen», ha dichiarato Di Folca. «Questa coalizione servirà a portare avanti una linea più compatta e proposte concrete per i giovani di questa città. Finalmente da oggi questo Consiglio sarà più efficiente e stabile».
Il presidente lega quindi l’accordo alla necessità di garantire numeri, continuità e maggiore capacità operativa. La nuova maggioranza dovrà ora dimostrare di saper trasformare l’intesa politica in iniziative riconoscibili per i giovani di Frosinone, evitando che il confronto resti concentrato solo sugli incarichi interni. Già approvata, nella seduta di ieri, la realizzazione del Festival dei Giovani che avrà luogo a settembre, e numerose iniziative sportive e benefiche.
Sordi attacca: «Maggioranza nata per gli affari e non per le idee»
Dall’opposizione arriva la replica di Giacomo Sordi, capogruppo di Unità Frosinone, che contesta duramente l’operazione politica e rivendica il lavoro svolto finora dalla propria lista.
«Finalmente Frosinone Next Gen è riuscita nel suo unico obiettivo di dare una poltrona al proprio capo politico», afferma Sordi. «Fin qui la nuova maggioranza con Avanti Frosinone, nata per gli affari e non per le idee, si sta distinguendo solo per gli attacchi sguaiati a Unità Frosinone, quella che sembra la loro sola preoccupazione insieme alle cariche».
Il capogruppo dell’opposizione respinge l’impostazione dello scontro interno e rivendica una linea centrata sulle proposte: «Questo teatrino non ci interessa e non vi prenderemo parte: siamo concentrati sul presentare proposte che siano vere novità per la città, come fatto fin da dicembre».
Sordi richiama poi due iniziative attribuite a Unità Frosinone: «Le uniche proposte fin qui realizzate, con pieno successo, sono state portate da noi in Consiglio: la rigenerazione dello Schioppo insieme al Coordinamento Bene Comune, partecipata da sempre più ragazze e ragazzi; il convegno sul ruolo della donna tenuto l’8 marzo».
La replica si chiude con un riferimento al risultato elettorale della lista: «Noi saremmo inconcludenti? A novembre la nostra lista ha ricevuto il voto di un giovane di Frosinone su 3: non abbiamo paura di una maggioranza che ci attacca dentro il Consiglio, risponderemo in mezzo alle persone. Come abbiamo sempre fatto».
La nuova fase del Consiglio dei Giovani
Il confronto politico nel CDG si apre quindi su 2 piani: da una parte la maggioranza, che rivendica stabilità, compattezza e capacità di governo dell’organismo; dall’altra l’opposizione, che accusa Avanti Frosinone e Next Gen di aver costruito un accordo centrato sulle cariche e non sulle idee.
Per il Consiglio comunale dei Giovani, la sfida sarà ora misurare la nuova maggioranza sui fatti. L’accordo Ruffini-Di Folca ridisegna i rapporti interni e consegna al presidente una coalizione più definita. La fase successiva sarà quella delle proposte, delle iniziative e della capacità di rappresentare davvero i giovani della città.
