Frosinone, Paolo Fanelli è il nuovo presidente del Consiglio comunale: si sblocca la crisi politica

Paolo Fanelli è il nuovo presidente del Consiglio comunale. L’elezione è arrivata nella seduta di lunedì 26 ottobre, convocata alle 18, al termine di settimane di trattative e ripetute votazioni senza esito. L’ex sindaco del capoluogo è stato eletto con 24 voti, raggiungendo la maggioranza necessaria per assumere la guida dell’assise cittadina e superando uno dei principali ostacoli alla ricomposizione degli equilibri politici dell’amministrazione guidata da Riccardo Mastrangeli.

La votazione rappresenta un passaggio significativo nella crisi che ha interessato Palazzo Munari negli ultimi mesi. La presidenza del Consiglio comunale era rimasta vacante per oltre 4 mesi, dopo le dimissioni di Max Tagliaferri, e i precedenti tentativi di individuare un successore si erano conclusi senza il raggiungimento dei 17 voti necessari. L’ultima seduta utile per trovare un accordo coincideva con la scadenza del termine entro il quale Mastrangeli avrebbe potuto ritirare le dimissioni presentate il 5 ottobre.

L’accordo politico sul nome di Paolo Fanelli

Il nome di Fanelli era già emerso all’inizio di ottobre, quando Franco Carfagna, capogruppo di Fratelli d’Italia, lo aveva indicato come possibile candidato alla presidenza del Consiglio. La proposta aveva inizialmente incontrato difficoltà, anche alla luce delle posizioni critiche assunte dallo stesso Fanelli nei confronti dell’amministrazione comunale nei mesi precedenti.

Con il proseguire delle trattative e l’avvicinarsi della scadenza del 26 ottobre, l’ipotesi è tornata al centro del confronto tra le forze politiche. Attorno alla candidatura dell’ex sindaco si era delineata la possibilità di un’intesa più ampia, con il coinvolgimento di esponenti della maggioranza, di Forza Italia e del gruppo FutuRa.

L’elezione arriva dopo una lunga fase di stallo, durante la quale le divisioni interne al centrodestra avevano impedito di raggiungere la maggioranza richiesta. Nella seduta del 14 ottobre, ad esempio, Gianpiero Fabrizi aveva ottenuto 13 preferenze, fermandosi a 4 voti dall’elezione.

La crisi di Mastrangeli e il futuro dell’amministrazione

La nomina del nuovo presidente assume particolare rilievo anche per il futuro del sindaco, che – lo ricordiamo – aveva presentato le dimissioni il 5 ottobre, aprendo il periodo di 20 giorni previsto dall’articolo 53 del Testo unico degli enti locali per un eventuale ripensamento.

La scadenza del 26 ottobre aveva reso la seduta consiliare decisiva per verificare la possibilità di ricomporre una maggioranza in grado di sostenere la prosecuzione dell’attività amministrativa.

Mastrangeli ha annunciato di ritirare le proprie dimissioni.

Restano da chiarire anche gli eventuali riflessi dell’intesa sulla composizione della giunta e sui rapporti tra le diverse forze politiche. Nei giorni precedenti, infatti, il confronto aveva riguardato anche la presenza della Lista per Frosinone nell’esecutivo e il ruolo di Fratelli d’Italia e Forza Italia nel futuro assetto amministrativo.

Fanelli torna a ricoprire un ruolo istituzionale di primo piano

Per Paolo Fanelli, già sindaco di Frosinone, l’elezione alla presidenza del Consiglio comunale segna il ritorno a un incarico istituzionale di rilievo nella vita amministrativa del capoluogo. Il presidente ha il compito di convocare e dirigere i lavori dell’assise, garantendo il rispetto del regolamento e il corretto svolgimento del confronto tra maggioranza e opposizione.

Con la nuova presidenza si conclude una delle fasi più complesse della crisi consiliare. L’attenzione si sposta ora sulle decisioni del sindaco e sugli accordi politici che dovranno sostenere l’eventuale prosecuzione del mandato amministrativo.