Il Frosinone passa di misura sul campo della Juve Stabia (0-1) e si prende una vittoria di enorme valore specifico. Nonostante una gara bloccata, con pochi spazi e tanta tensione, i gialloazzurri la portano a casa con pragmatismo, sfruttando al meglio una delle occasioni create e difendendo poi il vantaggio con ordine.
È il classico successo “da grande squadra”: non spettacolare, ma concreto. Tre punti che valgono oro, perché consentono il sorpasso momentaneo al secondo posto alla 37ª giornata, a un passo dal traguardo più importante.
Show a Mantova: Monza al tappeto al 95’
A rendere ancora più elettrica la situazione è il 3-2 del Mantova sul Monza, maturato all’ultimo respiro. Una partita ricca di ribaltamenti, decisa da un gol in pieno recupero che ha cambiato completamente gli equilibri della classifica.
Il Monza, che aveva in mano una posizione privilegiata per la promozione diretta, esce battuto e paga a caro prezzo il passo falso: viene scavalcato proprio dal Frosinone e scivola al terzo posto, fuori dalla zona che garantisce l’accesso diretto alla Serie A.
Ultima giornata decisiva: allo Stirpe arriva il Mantova
La classifica ora vede il Frosinone secondo, con il destino nelle proprie mani a una giornata dalla fine. Venerdì si giocherà la 38ª e ultima giornata, e i giallazzurri affronteranno proprio il Mantova allo stadio Benito Stirpe.
Il quadro è chiaro: al Frosinone basterà un punto per conquistare la promozione diretta in Serie A, senza dover passare dai play-off. Un vantaggio importante, ma che non consente calcoli eccessivi, soprattutto considerando l’entusiasmo e la pericolosità di un Mantova reduce da una vittoria pesantissima.
Nuovi equilibri e il fattore mentale
È un equilibrio fragile: manca una sola partita e ogni episodio può cambiare tutto. Il segnale, però, è evidente: il Frosinone c’è, mentre il Monza è chiamato a reagire dopo il passo falso.
In questo momento della stagione, oltre alla qualità tecnica, pesa tantissimo la gestione della pressione. Il Frosinone avrà dalla sua il fattore campo e un pubblico pronto a spingere, ma serviranno lucidità e concentrazione per completare l’opera.
Novanta minuti separano i giallazzurri dalla Serie A. E adesso, davvero, non è più tempo per errori.
