Dolcetto per Alvini. Il Frosinone supera anche il Torino

Ghedjemis e Calò matano il Toro. Ansia per Raimondo.
Frosinone a -3 dalla Champions

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Settimana dal sapore di Europa per il Frosinone, non solo per la posizione in classifica occupata, la sesta, ma soprattutto per i ritmi. Terza partita in una settimana per i giallazzurri, che hanno solo 3 giorni per recuperare dalla partita con il Lecce. Il tutto tra le polemiche di mister Alvini.
L’avversario è il Torino di Ignazio Abate, che nel turno infrasettimanale è caduto in casa contro il Como.
I ciociari vogliono continuare a sognare, come dichiarato dai giocatori stessi, per regalarsi una salvezza storica. E forse qualcosa in più.

Sorpresa Tchato. Abate cambia qualcosa

Novità sulla fascia: gioca Tchato, out Oyono. Dall’altra parte torna titolare Bracaglia. In regia Masini si riprende la titolarità al fianco di Calò. I 4 davanti sono intoccabili.

Anche Abate cambia qualcosa rispetto alla formazione dell’ultimo turno. Confermato il blocco di difesa. A destra gioca Aboukhlal al posto di Cacciamani. Confermata la coppia d’attacco composta da Adams e Simeone.

Primo tempo intenso. Si ferma Raimondo

Ritmi altissimi fin dai primi minuti, e la prima occasione la creano i giallazzurri con Monterisi che stacca sul cross dalla bandierina di Calò, ma indirizza alto.
Il Toro risponde al 7′, ma Palmisani è attento e provvidenziale, uscendo in maniera decisa su Aboukhlal.
Al 12′ Ghedjemis punta Comuzzo e calcia di destro, ma anche in questo caso la palla finisce sopra la traversa. Due minuti più tardi ci prova Raimondo, che rovescia su una palla scucchiaiata da Schmid. Palla non lontana dalla porta.
Sempre Raimondo, al 17′ va vicino al gol del vantaggio, impattando di sinistro un cross basso di Kvernadze. Palla fuori anche in questa circostanza.

Alla mezz’ora Raimondo subisce un colpo durissimo da Aboukhlal, che viene ammonito. Il bomber ciociaro cerca di rimanere in campo, ma dopo pochi minuti è costretto ad alzare bandiera bianca. Al suo posto entra Daniel Birligea.

Dopo quest’episodio il Frosinone sembra scosso, e torna a rendersi pericoloso allo scadere del recupero. Su punizione Calò impegna Perri, che la toglie dalla porta.

Ghedjemis si sblocca, poi dominio. Nel finale la chiude Calò

Bastano 3 minuti della ripresa, al Frosinone, per sbloccare la partita. Ghedjemis recupera un pallone respinto dalla difesa granata, e allarga per Kvernadze. Il georgiano salta Vlasic, anche in maniera fortunosa, e scarica all’indietro per Ghedjemis che calcia con il mancino e trova la deviazione di Ilkhan che mette fuori causa Perri.
Passa il Frosinone, con la prima firma in Serie A di Fares Ghedjemis.

Da qui inizia il dominio degli uomini di Alvini. Al 63′ Perri rischia di combinarla grossa, regalando il pallone a Birligea. Il rumeno vede e serve Ghedjemis che arriva per concludere a porta vuota, ma prima Ismajli e poi Coco gli sbarrano la strada, con due interventi miracolosi.
Un minuto dopo si rivede il Torino, con Vlasic che sfiora il palo.

Al 73′ altro errore con i piedi di Perri, che trova nuovamente la figura di Birligea che svernicia Ismajli, si invola verso la porta, ma sbatte due volte sul portiere granata, che rimedia al suo secondo errore grave.
A 10 minuti dalla linea del traguardo, il solito Kvernadze semina il panico sulla corsia di sinistra, e serve a rimorchio Hasa che incrocia bene, ma Perri riesce a bloccare la sfera. Sul ribaltamento di fronte il Torino guadagna una punizione, sulla quale Palmisani respinge un tiro di Comuzzo.

Ghedjemis sfiora il palo con un tiro a giro, Calò lo colpisce: il 14 giallazzurro tira dalla lunga distanza, supera Perri ma sbatte sul legno ed esce fuori.
All’88’ anche Zerbin va vicino al bersaglio, ma la porta sembra stregata, e il pubblico dello Stirpe teme la beffa finale.
I fantasmi vengono scacciati al 93′, dal solito Giacomo Calò. Il pittore ciociaro tira dalla distanza, e pesca l’angolino per far partire la festa.

La banda di Alvini non ne vuole sapere di fermarsi. Quinta vittoria consecutiva in casa. Piena zona Europa, e sole tre lunghezze di distanza dalla Champions League. Numeri da capogiro, soprattutto per una neopromossa.
Il Frosinone manda un piccolo messaggio anche al calcio europeo: i giallazzurri sono l’unica squadra in Europa ad avere in rosa 5 giocatori con almeno 5 tra gol e assist.

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani, Tchato (Dall’81’ Amey), Calvani, Monterisi, Bracaglia; Calò, Masini (Dal 67′ Cichella); Ghedjemis, Schmid (Dal 67′ Hasa), Kvernadze (Dall’80’ Zerbin); Raimondo (Dal 30′ Birligea).
A DISPOSIZIONE: Pisseri, Desplanches, Cittadini, Amey, Birligea, Cichella, Oyono, Zerbin, Akpoguma, El Azzouzi, Fini, Hasa, Terzic, Fayed, Bracaglia, Bobcek, Tchato.
ALL. Massimiliano Alvini.

TORINO (3-5-2): Perri; Coco, Ismajli, Comuzzo; Belghali (dal 71′ Oristanio), Vlasic, Bragança, Gineitis (Dal 46′ Ilkhan), Aboukhlal (Dal 46′ Patterson); Adams (dal 71′ Zapata), Simeone (Dall’81’ Kulenovic).
A DISPOSIZIONE: Mascardi, Siviero, Pattersob, Comert, Ilkhan, Pellegri, Oristanio, Kulenovic, Casadei, Fitz-Jim, Carrascosa, Zapata.
ALL. Ignazio Abate.