Porte danneggiate, pareti in cartongesso sfondate e dispositivi hi-tech distrutti. I ragazzi indossavano gilet catarifrangenti e si erano coperti il volto. Il raid ripreso dalle telecamere di sorveglianza.
Sono entrati nei locali dell’Itis di Cassino con i volti coperti, indossando gilet catarifrangenti, e hanno iniziato a distruggere tutto quello che trovavano sul loro percorso. Porte danneggiate, pareti in cartongesso sfondate e dispositivi hi-tech mandati in frantumi. Un raid che avrebbe provocato danni stimati tra i 10 e i 15 mila euro e che si è concluso con l’arrivo dei carabinieri e il fermo di sei minori.
A far scattare l’allarme sono state le segnalazioni di alcuni passanti, che hanno notato quanto stava accadendo all’interno dell’istituto e hanno allertato i militari dell’Arma. Quando i carabinieri sono intervenuti, i sei ragazzi sono stati colti in flagranza.
A rendere ancora più singolare la scena, dopo aver provocato i danneggiamenti, i giovani avrebbero iniziato a ballare all’interno della scuola, sventolando anche le bandiere dell’istituto. L’intera incursione è stata comunque immortalata dalle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero fornire elementi utili alle indagini.
Poche ore dopo il raid, il dirigente scolastico ha presentato denuncia ai carabinieri. Sul caso sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’irruzione e accertare le responsabilità dei sei minori.
Il dottor Merino, intanto, non ha dubbi sulla linea che intende seguire qualora tra i responsabili ci siano studenti dell’istituto. In quel caso, il dirigente chiederà l’applicazione delle disposizioni previste dal cosiddetto decreto Valditara, puntando in particolare sull’educazione al rispetto e sulla possibilità di impiegare i responsabili in attività di pubblica utilità.
I danni provocati dal raid, secondo una prima stima, ammonterebbero complessivamente a una cifra compresa tra i 10 e i 15 mila euro. La somma sarebbe destinata a ricadere sulle famiglie dei sei minori coinvolti.
Le indagini dei carabinieri proseguono per definire ogni aspetto della vicenda e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri ragazzi.
