Ci sono sogni che nascono lontano dai riflettori dei grandi stadi, su campi di provincia dove un pallone può diventare il primo passo verso un futuro tutto da scrivere. È così che è iniziata la storia di Alessandro Sugamele, originario di Anagni e cresciuto a Piglio, in Ciociaria.
Il suo percorso è partito dall’Accademia Frosinone Calcio, dove ha mosso i primi passi e iniziato a coltivare un talento che, con il passare degli anni, lo avrebbe portato fino al massimo campionato italiano. Lunedì sera, quel sogno è finalmente diventato realtà: con la maglia del Cagliari, Sugamele ha fatto il suo esordio in Serie A nella sfida contro il Lecce.
Pochi minuti in campo, ma dal valore enorme. Un momento che racchiude anni di sacrifici, allenamenti, rinunce e speranze e che ha regalato una soddisfazione speciale anche a chi, quando ancora il suo nome era sconosciuto ai più, aveva già intuito le sue qualità.
Tra queste persone c’è Luigi Lunghi, ex direttore dell’Accademia Frosinone Calcio, che ha seguito da vicino i primi passi del giovane calciatore. Raggiunto e intervistato dai microfoni di Ciociaria Oggi, ha raccontato le sue impressioni e condiviso alcune considerazioni, dichiarando:
«È un bravissimo ragazzo e ha grande talento – racconta Lunghi –. Con noi è stato due anni e ha fatto davvero bene. Poi, compiuti i 14 anni, è stato visionato e preso dalla Roma di Bruno Conti. Da quel momento ha fatto tanta esperienza. Sono davvero contento che abbia esordito in Serie A».
Un legame con la Ciociaria che non si è mai spezzato. Lo dimostra anche un episodio recente, raccontato dallo stesso Lunghi: «Poco tempo fa Alessandro è tornato in Ciociaria, a Ripi, in occasione della festa per la convocazione in Nazionale di Giacomo Faticanti».
Una giornata che ha permesso a Sugamele di tornare con la memoria agli anni trascorsi con la maglia dell’Accademia. Ai microfoni di Ciociaria Oggi dice:
«Sono tornato per l’Accademia. Qui ho vissuto due anni bellissimi insieme ai miei compagni, che sento tutt’oggi. Ho un po’ di nostalgia, è passato tanto tempo, ma ora sono contento di dove sono arrivato».
Parole che raccontano il legame con le proprie radici e con quel territorio che ha rappresentato il punto di partenza di un viaggio culminato, per ora, sul palcoscenico più importante del calcio italiano.
Una stagione da record per i giovani ciociari
L’esordio di Sugamele si inserisce in una stagione particolarmente positiva per il movimento giovanile ciociaro. E Lunghi non nasconde la soddisfazione per i risultati raggiunti dai ragazzi cresciuti nell’Accademia. Sempre intervistato dai microfoni di Ciociaria Oggi dichiara:
«Credo che quest’anno abbiamo battuto ogni tipo di record. Abbiamo avuto l’esordio in Nazionale di Faticanti, poi Bracaglia e Palmisani in Serie A. E ora Sugamele. Per non parlare di tutti i nostri ragazzi che militano in Lega Pro. Siamo felici».
Un bilancio che dà ancora più valore al lavoro svolto negli anni dall’Accademia e da tutti coloro che accompagnano i giovani calciatori nel loro percorso di crescita.
Le parole di Pisacane
«Sugamele se l’è meritato»
A dare ad Alessandro Sugamele l’opportunità di vivere la sua prima notte da calciatore di Serie A è stato Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, che al termine della gara contro il Lecce ha spiegato la scelta di mandarlo in campo.
«Alessandro se l’è meritato – ha dichiarato l’allenatore –. L’ho detto anche a lui a fine partita. Io non regalo niente. Io credo in questi ragazzi, credo soprattutto nella società, in chi li sceglie».
Pisacane ha poi sottolineato il valore del lavoro quotidiano svolto dal club nella ricerca e nella crescita dei giovani talenti:
«Ho giocatori forti, è normale che bisogna fare sempre i conti con le dovute proporzioni, perché non ci possiamo aspettare che non sbaglino. Però merito, come dico sempre, a tutto l’ambiente rossoblù, a chi passa ore intere in giro per il mondo per cercare di scovare ragazzi che possano essere il futuro del Cagliari. In questo momento stiamo parlando di ragazzi italiani e ci rende ancora più orgogliosi».
Dalla Ciociaria alla Sardegna, il sogno è appena iniziato: Anagni, Piglio, Frosinone, Roma e infine la Sardegna. È il viaggio di Alessandro Sugamele, un percorso costruito passo dopo passo, partendo dai campi di provincia e arrivando fino alla Serie A.
Alle sue spalle ci sono le persone che per prime hanno creduto nelle sue qualità e, oggi, quelle che gli stanno offrendo la possibilità di confrontarsi con il calcio dei grandi.
L’esordio contro il Lecce rappresenta soltanto il primo capitolo di una storia che potrebbe avere ancora molte pagine da scrivere.
Per Alessandro, la Serie A è appena iniziata. E il sogno, quello nato tanti anni fa in Ciociaria con un pallone tra i piedi, continua.



