Una rivoluzione programmata, ambiziosa e senza precendenti
La prima sessione di calciomercato targata Clara Vista va archivio lasciando un segnale chiarissimo a tutta la Serie A: il Frosinone fa sul serio. I numeri raccontano di uno sforzo finanziario imponente, con oltre 40 milioni di euro investiti e 29 operazioni complessive concluse tra acquisti e cessioni. Un record assoluto per il club giallazzurro, che si ripresenta nella massima serie con una rosa profonda, internazionale e di altissimo profilo.
Le certezze: i pilastri della promozione
Mercato grande non significa però rivoluzione al buio. La dirigenza ciociara è ripartita dalle fondamenta che hanno regalato la fantastica promozione nella passata stagione. Tra le riconferme più importanti spicca quella di Antonio Raimondo, reduce dalla straordinaria doppietta rifilata alla Fiorentina nell’ultimo turno di campionato. Insieme a lui restano a disposizione di mister Massimiliano Alvini anche Giacomo Calò, re indiscusso del centrocampo con i suoi 10 gol e 15 assist nello scorso campionato e Seydou Fini, mostratosi imprendibile per i difensori del Sassuolo nell’ultima uscita in Coppa Italia, tra rulete, veroniche, giocate senza senso, punizioni guadagnate e quant’altro.
Internazionali d’élite e la nuova punta di diamante
Il vero salto di qualità riguarda però l’esperienza internazionale. Alla corte di Alvini sono sbarcati profili del calibro di Florian Grillitsch e Romano Schmid, freschi reduci da un Mondiale da protagonisti con la maglia dell’Austria (corsa fermatasi solo agli ottavi di finale contro i campioni del mondo della Spagna). Per la difesa è arrivata invece la solidità di Kevin Akpoguma, centrale esperto affermatosi in Bundesliga con l’Hoffenheim.
Ma il vero colpo da novanta è arrivato in attacco: il Frosinone ha piazzato l’acquisto più oneroso della sua storia staccando un assegno da 10,8 milioni di euro più bonus per Tomáš Bobček. Il ventiquattrenne slovacco è la nuova punta di diamante giallazzurra, forte dei 21 gol messi a segno in 30 presenze nella sua ultima stagione in Polonia.
Alto 187 cm, Bobček è una punta centrale moderna dotata di una struttura fisica imponente e di un ottimo gioco aereo. Nel match di Coppa Italia contro il Sassuolo è subentrato a partita in corso, disputando 29 minuti e segnando il proprio rigore nella sequenza finale dei tiri dal dischetto, anche se la squadra è stata successivamente eliminata.

Mix tra azzurri e talenti esteri
Non è mancata l’attenzione ai giovani di prospettiva. La società ha rinforzato il gruppo con gli innesti di Wisdom Amey (21 anni), Luis Hasa (22), Omar Fayed (23) ed Enzo Tchato (23).
A questo punto si apre un dibattito curioso: se da un lato la conferma dei vari Fini, Cittadini e Calvani, unita agli arrivi di Desplanches, Masini e Zerbin, garantisce uno zoccolo duro italiano, dall’altro la forte apertura ai profili internazionali segna un cambio di passo. Sarà la scelta giusta regalare esperienza estera alla rosa, o si doveva insistere maggiormente sulla “fabbrica del talento azzurro” che ha reso Frosinone una piazza rinomata per la Nazionale? Il campo darà la sua risposta.
Le uscite e il caso dei “separati in casa”
Sul fronte cessioni, il direttore sportivo ha sfoltito la rosa liberando gli elementi non ritenuti centrali nel progetto di mister Alvini. Hanno salutato la ciociaria giocatori come Marchizza, Masciangelo, Jacopo Gelli, Grosso e Corrado, oltre al mancato riscatto di Zilli e Fiori.
Addio senza sorprese anche per Ilias Koutsoupias: il centrocampista greco, già da tempo fuori rosa, si è trasferito a titolo definitivo all’Anderlecht.

Due casi di mercato irrisolti
Francesco Gelli: Il centrocampista ha rifiutato la destinazione Bari, non convinto dall’ipotesi di scendere in Serie C. Attualmente si trova fuori rosa ed è considerato a tutti gli effetti fuori dal progetto tecnico.
Farès Ghedjemis: Dopo una stagione da trascinatore e la convocazione Mondiale con l’Algeria, l’esterno ha cercato una sistemazione all’estero per fare il salto di qualità. Il Frosinone ha però respinto ogni offerta ritenuta inadeguata, trattenendo il giocatore.
Una scelta, quest’ultima, accolta con grande entusiasmo da mister Alvini, che nel post-mercato non ha nascosto la sua soddisfazione: “Sono felicissimo di poterno allenare ancora. Farès per me è un calciatore da Champions League”.

LA QUARTA STAGIONE IN SERIE A
Secondo voi è un mercato adatto alla categoria? Mister Alvini riuscirà a salvare il Frosinone? Secondo noi ce la farà!
Il bollettino aggiornato entrate/uscite
Entrate
- Giacomo Calò
Esercitato il diritto di riscatto dal Cesena - Ben Lhassine Kone
Con la promozione in Serie A è scattato l’obbligo di riscatto dal Como - Antonio Raimondo
A titolo temporaneo dal Bologna - Widsom Amey
A titolo temporaneo dal Bologna - Gabriele Calvani
A titolo temporaneo dal Genoa - Seydou Fini
A titolo temporaneo dal Genoa - Giorgio Cittadini
A titolo temporaneo dall’Atalanta - Sebastiano Desplanches
A titolo temporaneo dal Palermo - Anouar El Azzouzi
Svincolato - Alessio Zerbin
A titolo definitivo dal Napoli - Luis Hasa
A titolo definitivo dal Napoli - Kevin Akpoguma
Svincolato - Patrizio Masini
In prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni dal Genoa - Romano Schimdt
A titolo definitivo dal Wender Bremen - Florian Grillitisch
Svincolato - Aleksa Terzic
A titolo definitivo dal Salisburgo - Omar Fayed
A titolo definitivo dal Fenerbahçe - Daniel Birligea
A titolo definitivo dall’FCSB - Tomas Bobcek
A titolo definitivo dal Lechia - Enzo Tchato
A titolo definitivo dal Montpellier
Uscite
- Damar Dixon
A titolo temporaneo al Toronto FC - Lorenzo Gori
A titolo temporaneo al Grosseto - Lorenzo Befani
A titolo temporaneo con diritto di opzione al Torino - Jacopo Gelli
A titolo temporaneo Al Cesena - Sergio Kalaj
Rescissione contrattuale - Filippo Grosso
A titolo temporaneo al Crotone - Kevin Barcella
A titolo temporaneo al Crotone - Abdoulie Ndow
A titolo temporaneo allo Spezia (girato poi al Cosenza) - Jeremy Oyono
A titolo temporaneo allo Spezia - Niccolò Corrado
A titolo temporaneo all’Empoli - Muhammed Colley
A titolo temporaneo alla Casertana
